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L'Altro

Se quello dietro sta mirando al "punto d'appoggio", ha sicuramente un avversario davanti.
E se foste proprio voi questo avversario ????
Se siete davanti probabilmente vi sentite leggermente superiori, pensate che, a pari potenza il vostro avversario dovrà fare strada in più per passarvi. Come ci comportiamo allora ?
Per prima cosa dovete sapere SEMPRE dove sta il vostro avversario. Per fare ciò dovete guardarlo. Per guardarlo dovete girare la testa.

PARENTESI: Si deve iniziare presto (non da vecchi) a fare questo tipo di esercizi, usate la linea degli stayer come riferimento e fate i rettilinei voltandovi indietro e cercando di mantenere la linea, sia da una parte che dall'altra.
Quando riuscirete a farlo bene sui rettilinei, passate alle curve. Fatelo in più modi, girando la testa, guardando dietro da sotto le braccia o addirittura in mezzo alle gambe, cercate di scorgere la ruota di un compagno che vi segue e alternatevi.

Torniamo a noi, state guardando il vostro avversario.
Quando lo fate, non girate la testa ad un ritmo costante !
L'avversario è furbo, se voi girate la testa due secondi e poi la tenete dritta un secondo e poi la rigirate due secondi e poi.... l'avversario sa che ha un secondo per sorprendervi !

Ma dov'è l'avversario ??? E' vicino ? E' attaccato ? E' a distanza "punto d'appoggio" ?

E' vicino. Vicino significa tra due e quattro metri. Possiamo pensare di farlo passare e gestire noi da dietro. Oppure DOBBIAMO far sì che i 4 metri diventino 3,2,1, attaccato sarebbe l'ideale.
Questo per evitare che usi la tattica "punto d'appoggio".
Attenzione però, ricordatevi che la fascia dei velocisti è del primo che ci entra. Se io mi trovassi dietro costretto a starvi attaccato perchè rallentate, tenterei di passarvi davanti, magari a sinistra, che la strada è più corta.

Se è a 4-8 metri ??? In questo caso è molto, ma molto, pericoloso. Forse ha letto l'altro mio articolo.

Abbiamo due soluzioni: rallentare o accellerare. Se lo lasciamo a questa distanza facciamo il suo gioco.
Possiamo rallentare e far diminuire il gap, facendo bene attenzione che durante questa manovra l'avversario non parta, in questo caso saremo fregati se non partiamo anche noi nel medesimo istante. Quindi su le orecchie e attenzione ai singoli movimenti.

Oppure possiamo accellerare, un pò alla volta, anticipando quello che vuole fare lui, cioè seguire la linea ideale (200 metri lanciati), per prendere maggiore velocità. Lui sarà costretto a seguirci passo passo.
Il trucco dove sta ? Sta nel fatto che noi questa manovra non la faremo a tutta (come si fa col punto d'appoggio e l'avversario davanti), ma daremo l'85-90-95% di gas (cambiando quindi i riferimenti visivi dell'avversario che ci crede a tutta), e aspetteremo di aprire a manetta appena sentiamo il suo fiato dietro, possibilmente curva-fine curva, nel momento in cui lui percorre la strada più lunga.
Attenzione che è questione di decimi di secondo !!! Trovarsi con l'avversario davanti che ci sbarra la strada è un attimo.